Nuvole di ieri

by Randone

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about

“Nuvole di ieri” (Clouds of Yesterday) was the first album with a “band” and it was released on the Electromantic Music label of Beppe Crovella. The album was inspired by a youthful experience, in particular a long journey of more than one month all over Europe. Initially the album was simply called “Il viaggio” (The Journey), a title that the label refused because of the new project of Aldo Tagliapietra that would be called the same, then I thought to call it “L’uomo di pietra, il vecchio e il fantasma del musicista” (The man of stone, the old man and the ghost of the musician) who are the three key characters involved in the story, but the title was too long. In the end the one who suggested the title “Nuvole di ieri” was just Beppe Crovella after reading the sentence that the painter Franco Cilia recites on the finale. In accordance with the original title, “Nuvole di ieri” is about a journey, and every word is borrowed from the thoughts I wrote down along the road and that, when I was back home, I had the foresight to copy on my personal journal. There are poems, fleeting impressions, psychedelic intuitions where music represents the progressive legacy that I was bringing in me and that for the first time I could express at the best of my abilities thanks to the contribute of the band: Riccardo’s drums, Marco’s guitar and the masterful arrangements by Beppe Crovella featuring vintage keyboards have made of it an ensemble work. Despite some ingenuities it is a very important album for me since it was deeply inspired. You can find in it all the feelings of my twenties: the urge to be accepted by friends, the need to believe in something higher in order to better face the fear of a world different from the dreamy one that my mother had always talked about, and yet the desire for a love that transcends every boundary and the road, friend and life companion, a symbol of spirituality on the move.

www.youtube.com/watch?v=RWpTmxRUSeY

credits

released April 1, 2003

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about

Randone Ragusa, Italy

Randone is a progressive rock band that comes from Sicily.
At present, the band is formed by: Nicola Randone (Lead Vocals, acoustic guitar and keys), Marco Crispi (el. guitar), Maria Modica (vocals), Livio Rabito (bass and vocals), Riccardo Cascone (drums) and has signed with Electromantic Music by Beppe Crovella ... more

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Track Name: Partenza
Quattro amici intorno al tavolo di un bar
Il giorno è giunto lasceranno la città
Ed indietro i loro guai,
aggrappati al duro scoglio della quotidianità
Prima tappa autogrill
un vagabondo storpio chiede carità
Come un’altra realtà,
nella mente traccia strade che non riesco ad immaginar

Il suono del viaggio dall’ombra ha svegliato
strane voci che gridano dentro di me
L’estate dai mille profumi ha sparso il suo fiele impazzito
Sul delirio che serbo nel petto
Track Name: Prima notte
Notte stellata sei arrivata
a ricordarci del riposo
Fermiamo al prossimo autogrill

Ma sulla destra della strada
Un gufo chiama un'altra anima
da accompagnare all’altra vita

Fermiamoci qua piantiamo le tende sotto un tetto di stelle
ed il sonno più dolce sarà
E’ dolce libertà dormire tra i suoni delle mille canzoni
del bosco intriso di vite che parlan di noi
Track Name: Piano il sonno giunge
Piano il sonno giunge la realtà si chiude lentamente su me
è solo un’altra parte di me che muore

Non importa quali sogni giungeranno
forse un po’ soffrirò a ricordare il passato che non ci molla

Se tu puoi sentire dell’amore la forza
Sovente nel core si desta un pensiero che spacca la testa
Violati i sentieri del santo candore riveste di pece il tuo animo in fiore
Che grida con forza la sua grande angoscia
ma stanco e spossato divento una roccia e dormo
Track Name: Chiaro mattino
Sorge l’alba è un nuovo giorno
canti gioviali risuonano intorno
Le stelle quasi non brillano più

La fresca rugiada del nuovo mattino
luccica al sole che fa capolino
monti verdi si affacciano giù

E’ un chiaro mattino destiamoci svelti
il giorno feroce un po’ tarderà
Gustiamo i colori dell’alba incantata
tra il bosco e la strada che ci aspetta di là

All’alba del mio nuovo giorno
il vento porta quel dolce profumo
Che madre natura ha servito per noi
Il sole nasconde il più grande segreto,
la ruota gira e si piazza sul nero
Chi uccide la vita più pace non avrà

E’ un chiaro mattino destiamoci svelti
il giorno feroce un po’ tarderà
Gustiamo i colori dell’alba incantata
tra il bosco e la strada che ci aspetta di là
Track Name: La strada
Strada lacerata dalle ruote dei viandanti
fiera e solitaria ti tuffi tra le valli
Ti arrampichi sui monti poi scendi fino al mare
bagnata dalla pioggia o arsa al sole dell’estate

Strada che hai raccolto le vite ormai spezzate
di uomini e animali falciati dalle ruote
L’asfalto è la tua pelle che tendi duramente
al rombo dei motori indomite passioni.
Track Name: Amsterdam
Storte le case e la gente non voglio più niente è persa la mente
Momento sprecato sudore gettato paesaggio infestato sballo imponente
Vetrine adornate di carni sciupate d’amore bagnate non sento la pelle
Storte le facce, storte le case, storto lo sguardo della gente

Vorrei sentire il vento posarsi su me
e nel cuore la forza di oppormi alle mie insane gesta

Ma cosa c’è dentro me
forse è solo un bisogno d’affetto represso che mi porta via
Forse è una malattia
incubata in un cuore che ha perso la forza
di vagare con la fantasia

Ora vorrei gli amici stretti a me è strano che,
mi senta solo da quasi mezzo secolo
L’anima della città ha voluto trascinarmi qua
non c’è ragione per cambiare direzione ora provo
ad entrare in questo strano bar
Track Name: Al bar di Regina Mary
Da Regina Mary troverai una donna che sa amarti
Sta vendendo al banco la sua vita, da whisky e puttane tradita

Ma non c’è posto dove io, per terra o mare possa scatenare
Una tempesta di passione che si scagli su ogni cuore
Regina Mary ha il cuore spappolato
Che vende a buon mercato per una notte di calore
Che lascia solo il cattivo odore, di sesso senza amore

Mary Regina

Folli e fragili le donne diran
vieni con me, parlami di te
Anche se in una notte d’amore, le hai scaldato il cuore
All’alba svanirà

Ma non c’è posto dove io, in cielo o terra possa scatenare
Una forza di emozioni che si insedi in tutti i cuori
Regina Mary, il tuo cuore è ormai ammalato
ha sprecato il fiato
Per la gioia di un momento che copre appena il tuo tormento
Track Name: Raccolgo un sasso nero
Colori, luci immagini e suoni
penetrano la corteccia
e danzano nella mia testa
Tristi ricordi di un uomo bambino
Contagiano di tristezza
Devo andare via da questa bolgia

E scorgo sul gradino di regina mary
Un sasso pieno del colore della notte
Lo prendo sul palmo ma s’alza di scatto e vola
lontano nel cielo

In alto verso le stelle quel sasso vaga nello spazio
Con un solo contatto ha letto del mio strazio
Sai nello spazio sapranno di uno qualunque
che ha trovato una vita scambiandola per sasso
spero che un giorno mi portino via di qua
via di qua… voglio andare via di qua
Track Name: Confuso e smarrito cerco una strada
Storte le case, storta la gente
ho perso la mente parlatemi un po’
Non trovo la strada ovunque c’è festa son fuori di testa
non voglio star qua
Aprite gli embrioni tiratemi i doni
ci sono milioni di anime qua
nessuno mi ascolta, odor di menzogna
vicino una fogna di banalità

giullare tradito con aria sognante
che balli tra giunchi e corone di fiori
ripeti da solo con voce tremante
perchè questa sera sono morti i colori
le rose sono rosse il cielo e blu
e noi non ci vedremo mai più
la vita è assai breve mia dolce signora
la voglio goder nella mia dimora

e mentre cantava le sue folli poesie
il corpo fu colto da mille malattie
da terra lo colse il giorno seguente
un angelo che soleva volare radente
Track Name: Buona notte mio dolce amore
Dolce amore che sei lontana
Buona notte a te
Io da solo in questa strada
Piango il sonno che non c’è
Quante volte sei stata lontana
Ma oggi ho proprio bisogno di te
Non lasciar che la nebbia grigia posi il suo manto su noi

Buonanotte mio candido fiore
Che gli angeli veglino su te
Se un sogno ti turba nel profondo della notte
tu Immagina di viverlo con me

Questa notte è caduto il sole, il dolore s’è acceso con fragore
il ricordo del mio dolce amore ha vinto ancora per me

Buonanotte ti parlo dentro al cuore
Cercavo una donna che non c’è
piangi al buio, dolore dell'amore, un mondo diverso da me
e di notte sentendo le note del cuore che canta per te
Infausto rigore l’umano sentire che muore soltanto con noi
Track Name: La casa maledetta
“Non appartengo a nessuno e per questo sono solo e cammino solo su questa strada con intorno gli alti faggi”

Seguo il movimento lento e sinusoidale
di un lenzuolo alla finestra di una casa maledetta
Le pieghe sono immagini dell’acido che ho in corpo
Ombre e vecchi desideri di un passato che ho sepolto

Dalla pietra che ho di fronte s’alza dritta una figura
Si avvicina e mi racconta di una strana sua paura
Che la gente della casa si diverte a torturare
Chi dell’anima e del corpo ogni dolor vuole provare

Un vecchio e il suo cappello dietro un grigio doppiopetto
Si dirige nella casa imprecando per la strada
Ed invoca quel silenzio rispettoso con lo sdegno
di una vita che si spegne per le colpe della gente
Track Name: Un vecchio che voleva morire
Guardi e scruti tra la nebbia,
quella casa gonfia di tristezza
Col Cuore chiuso all’istinto naturale
d’aspettare un’ora anche un’ora sola

Non è soltanto la paura del dolore,
scopri svelto il demone del cuore
Che cosparge di piaghe la memoria,
rendendo vane queste ore

Solleva le tue stanche membra e volgi gli occhi al cielo
Prova un’altra volta ancora come quando da bambino ti affliggevi
Scambiando la rugiada per le lacrime di dio

Anche se questa vita hai attraversato ,
il tuo viaggio non è terminato
Lì c’è la morte, qui fuori l’amore
della gente che ti sta più a cuore
Negli occhi dei tuoi figli adulti,
la luce tua si specchia nel mondo
Preziosa eredità,
non puoi voler morire, non devio lasciarti andare

“Giovane figlio di nuova era,
vorrei rallegrarmi per queste tue parole
dentro il cuore ogni valor resta immutato,
ma questa mente queste mie parole
dove viaggeranno se non per strade ignote,
perse tra l’oblio od appese ad una croce
col mio viso stanco dal tempo lacerato
a questo bel pianeta io m’ero abituato
ora ritorna alla tua vita chè poi possa eroicamente
io congedarmi dalla mia
... che nella morte non v’è alcuna poesia
Track Name: Il fantasma del musicista
Cosa sono dentro uno spettro
Imperatore di un grande immenso regno: l’eterno
Trovo un senso alla mia vita componendo
Finchè il sole non ritornerà
Quando l’alba si accenderà
Amico mio scomparirò
Ma se nel tuo cuore un cero accenderò
Io rinascerò... rinascerò.
Track Name: Il risveglio
L’alba annoiata si affaccia dal colle
Il vecchio il fantasma e l’amico di pietra
svaniti nel nulla di un sobrio risveglio
cacciati nel limbo di un acido regno

Campane suonate la gioia del cuore
Il peggio è passato è giunto il momento
Di fare 3 passi e contar fino a 100
Avrò mai potuto sognare l’inferno

Amici venite da questo pastore
Entrate qui in casa e portate l’amore
il pupazzo di stoffa ora tira una corda
ed in coro cantate fin quanto potete